Tecnico > Archivio News > Ambiente > Rifiuti martedì 28 maggio 2019

MUD

Esclusione dall’adempimento per tutti i rifiuti edili non pericolosi e il trasporto dei propri rifiuti non pericolosi

Continuano ad essere escluse dall’obbligo di MUD le imprese edili che, a seguito delle attività di costruzione e demolizione, producono in cantiere rifiuti non pericolosi (indipendentemente dal Codice CER) e le imprese che trasportano i propri rifiuti.

In occasione dell’imminente scadenza per la presentazione del MUD 2019, fissata al 22 giugno 2019, le cui principali novità sono già state presentate in un’altra comunicazione (cliccare QUI), ricordiamo che vige l’esclusione dal MUD per tutti i rifiuti non pericolosi prodotti da aziende edili e derivanti da attività di costruzione e demolizione in cantiere, indipendentemente dal loro codice rifiuto CER.

Tra le tipologie di rifiuti escluse dall’obbligo di MUD rientrano anche quelle non appartenenti al Capitolo CER 17 dell’Elenco Europeo dei Rifiuti ma che sono comunque funzionali all’attività di costruzione e demolizione svolta in cantiere quali, ad esempio, i rifiuti di imballaggio Capitolo CER 15 01:
15 01 01 imballaggi di carta e cartone
15 01 02 imballaggi di plastica
15 01 03 imballaggi in legno
15 01 04 imballaggi metallici
15 01 05 imballaggi compositi
15 01 06 imballaggi in materiali misti
15 01 07 imballaggi di vetro
15 01 09 imballaggi in materia tessile

Le imprese edili sono anche escluse dall’obbligo di tenuta del registro di carico-scarico per gli stessi rifiuti non pericolosi prodotti in cantiere, sia per le tipologie di rifiuti appartenenti al Capitolo CER 17 che per altre tipologie se funzionali all’attività svolta in cantiere (ad esempio i rifiuti di imballaggio Capitolo CER 15 01).

Diversamente, quando la produzione dei rifiuti non pericolosi non può essere attribuita all’attività di costruzione e demolizione in cantiere (ad esempio nel caso in cui vengano prodotti dei rifiuti non pericolosi nell’officina privata per attività di manutenzione ordinaria del parco veicolare), detti rifiuti di imballaggio non pericolosi (ad esempio contenitori in cartone dei filtri olio, aria o gasolio, pezzi meccanici ecc.), devono essere registrati sul registro di carico e scarico rifiuti e comunicati annualmente alla CCIAA con apposito MUD.

Invece, indipendentemente dal luogo di produzione, tutti i rifiuti pericolosi (ad esempio rifiuti di manufatti in cemento-amianto, terre contaminate, accumulatori, olio e filtri esausti, ecc) sottostanno sempre all’obbligo di registro di carico/scarico e MUD.


Ricordiamo infine che anche le imprese che trasportano i propri rifiuti (categoria 2-bis dell’Albo Gestori Ambientali) non sono obbligate né all’invio del MUD né alla tenuta e conservazione del registro di carico e scarico per l’operazione di trasporto.

Ulteriori informazioni possono essere richieste al Servizio Tecnico di API Torino al numero 011 4513.262, sertec@apito.it










  
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