Tecnico > Archivio News > Sicurezza martedì 5 novembre 2019

Sicurezza lavoro

Rischio caduta dall’alto e lavori in quota

Definite dalla Commissione Interpelli del Ministero del Lavoro le priorità tra dispositivi di protezione collettiva e individuale in merito al rischio caduta dall’alto.


Con l’Interpello n. 6 del 2019, la Commissione per gli interpelli in materia di sicurezza del Ministero del Lavoro, è intervenuta per definire i criteri di priorità nella predisposizione delle misure di protezione collettiva rispetto a quelle individuali. Il quesito posto riguardava i casi in cui sussistono rischi di caduta dall’alto con particolare riferimento ai lavori edili.

In particolare con l’Interpello n. 6 del 1° ottobre 2019, la Commissione ha dato riscontro all’istanza formulata per quanto riguarda l’obbligo, posto in capo al datore di lavoro, di predisporre misure di protezione collettiva. Nel documento si afferma in premessa che il decreto legislativo n. 81/2008, nelle “Misure generali di tutela”, prevede "la priorità delle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale".
I dispositivi di protezione individuale devono essere impiegati quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti da misure tecniche di prevenzione, da mezzi di protezione collettiva, da misure, metodi o procedimenti di riorganizzazione del lavoro.

La Commissione in linea con quanto indicato nel D.Lgs. n. 81/08  e s.m.i. indica che prima di procedere alla esecuzione di lavori su lucernari, tetti, coperture e simili, fermo restando l’obbligo di predisporre misure di protezione collettiva, deve essere accertato che questi abbiano resistenza sufficiente per sostenere il peso degli operai e dei materiali di impiego e, in caso contrario, adottare idonei dispositivi di protezione individuale anticaduta.
E’ comunque obbligatorio predisporre comunque misure di protezione collettiva, nel caso di lavori effettuati su lucernari, tetti, coperture e simili, che possano esporre a rischio il lavoratore e qualora, sulla base della valutazione del rischio, le citate superfici non siano in grado di garantire una resistenza sufficiente per sostenere il peso degli operai e dei materiali di impiego o sia dubbia la loro resistenza, devono essere adottati i necessari apprestamenti atti ad assicurare l’incolumità delle persone addette.

Eventuali approfondimenti potranno essere richiesti al Servizio Tecnico di API Torino al numero 011 4513262, serte@apito.it








  
contatta la redazione

Dai servizi

19/11/2019  -  Tecnico

CONAI

19/11/2019  -  Tecnico

REACH

19/11/2019  -  Relazioni Internazionali

Accordo di libero scambio Unione europea - Singapore

13/11/2019  -  Relazioni Internazionali

A&T Automation & Testing

12/11/2019  -  Fiscale e Tributario

Crediti in compensazione

12/11/2019  -  Legale

Legge di Bilancio 2020

x

Contatta la Redazione


Ragione sociale*
Partita IVA
Nome*
Cognome*
Indirizzo
Località
Email*
Telefono*
Cellulare*
Messaggio: *